Tutti pazzi per Giusy

Sarà la sua voce inconfondibile e unica nel panorama italiano. La sensualità. La determinazione. O forse la spontaneità che non l’ha mai abbandonata, neanche quando fama e successo avrebbero potuto cambiarla. Certo è che Giusy Ferreri conquista un pubblico sempre più vasto. E la stampa di quotidiani locali e nazionali.

A un giorno dal suo esordio, l’uscita del nuovo album Fotografie, e dopo un’impeccabile apparizione per presentare il suo ultimo lavoro, Giusy raccoglie consensi dal panorama giornalistico: “È tutto fuorché un banale album di cover… Sono le Fotografie vecchie e recenti dei suoi amori musicali.” (QN: La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino).

Questo bisogna riconoscerglielo, l’interpretazione di Giusy è inedita, personalissima, come lei stessa precisa in interviste ai quotidiani: “ogni brano ha una nuova identità, sembra una cosa davvero mia” (La Gazzetta dello Sport).
Decisamente inattesa e per niente banale anche la scelta dei pezzi. Si spazia da un panorama di canzoni popolari italiani a un emisfero più dark e introspettivo: “A differenza di quando stavo nel programma X Factor dove ho interpretato quasi esclusivamente brani che mi venivano assegnati, qui ho potuto scegliere opere che mi stanno a cuore, anche se magari non popolarissime” (Corriere della Sera). “Volevo far conoscere alla gente il mio bagaglio musicale… Ho scelto Drake, Benvegnù, la stessa Holiday. Universi malinconici. L’album Gaetana aveva altri colori…” (L’Eco di Bergamo).

Anche in questo album gioca un ruolo fondamentale la collaborazione con Tiziano Ferro, la cui impronta è riconoscibile nella scelta di alcuni brani della tracklist: “Con Tiziano Ferro come primo partner che si è dato da fare per dare colore e varietà a una lista di canzoni che spingeva forse troppo verso una vena riflessiva o intimista… pezzi importanti per me e per la mia storia. Volevo che si conoscesse la musica che mi ha emozionato. Come per Il mare verticale di Paolo Benvegnù, pezzo che ho messo in cima alla lista da subito…” (L’Unione Sarda).
“È un album che riesce a emozionare con La magia è la mia amante da Nick Drake, Ciao amore ciao di Tenco e Come una rosa, già splendida con Capossela, qui in un arrangiamento d’impatto, alla Muse…” (Epolis).

Passa l’esame l’interpretazione e anche la voce entusiasma la critica: “la voce di Giusy non è solo particolare, è sostanzialmente unica nel panorama sconfinato della musica italiana. E il nuovo album la mette in gioco ancora una volta.” (L’Eco di Bergamo). “Giusy canta bene, radicalmente diversa da quella che abbiamo ascoltato durante e dopo X Factor. Nel timbro e nel colore, nelle alte, nella capacità di entrare sotto pelle alle canzoni…Più morbida. Come in Estate di Bruno Martino, uno standard della melodia bellissima e tesa, dove non puoi barare” (QN: La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino). “Ma il cielo è sempre più blu ha aperto le danze da singolo. Versione per certi versi coraggiosa e per nulla fuori fuoco, voce controllata e definitivamente credibile a scavalcare il rischio di un’insipida ripetizione dell’originale” (L’Unione Sarda).

Ma le sue doti canore non possono essere considerata separatamente dalla sua personalità: “è una donna semplice, che sa il significato della parola lavoro. E certo, … un’artista dal talento pazzesco” (Avvenire).
Umile e spontanea. Giusy si definisce così: “penso di essere una persona semplice nella quale ci si può identificare… Sono introspettiva come si può capire da una canzone come Il Mare Verticale… non mi vedo così passionale. Preferirei parlare di spontaneità” (Il Secolo XIX).

Infine uno sguardo al suo progetto futuro: “oggi la prospettiva è il salto risolutivo, un disco d’inediti da autrice e cantante… un nuovo progetto magari più rock e introspettivo…” (L’Unione Sarda). ”non so se continuerò a collaborare con Tiziano Ferro, cercherò comunque il suo confronto, ma questa volta vorrei firmarlo io il disco. È stato lui stesso a spronarmi a maturare una mia scrittura.” (Corriere della Sera).
E un’anticipazione della scaletta: “i pezzi per il prossimo disco hanno sonorità più rockeggianti. Una canzone s’intitola Senza promesse: è una ballata rock, aggressiva e passionale”. “Non mi faccio illusioni, il passaggio è delicato, ma ho fiducia. Intanto Fotografie credo sia un disco che mi rappresenta”. (L’Eco di Bergamo).

Resta tra i sogni nel cassetto di Giusy: “partire in tournée con Linda Perry e duettare con lei…” (Cronaca Qui).

Commenti per questo Articolo News

Giusy non smetterò mai di amarti!!! Complimenti per il tuo nuovo capolavoro!!

Sono riuscito a piangere su "Il mare verticale"
Quanto alla canzone di Rino Gaetano manca invece quella sfuma di ironia nella voce che secondo me potrebbe innovare nella reinterpretazione.

Grazie Giusy

sarò sempre vicino a te...ti voglio bene giusy!

Grande Giusy!!